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è in libreria:
Vincenzo Andriuolo, Il Dialetto romanzo di Teggiano
Ed. Giuseppe De Nicola, Napoli, 2015, pagg. 614
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Di quest’opera dicono:
Conantonio D’Elia “… Quella  di  Vincenzo  è opera  magna  che  ha  lo  scopo  supremo  del ricordo. E’ didattica,  ma  diventa  didascalica nelle  parti in  cui, per prima,  scopre  e stigmatizza  l’importanza della conoscenza, dello studio e della conservazione delle proprie radici linguistiche di base ….. Vincenzo dà a noi tutti la prova provata  di ciò che  l’ingegno non può affatto rinnegare: un Popolo non muore con l’ultimo dei suoi, muore  quando  se ne  perde  il  ricordo.  Grazie a  Vincenzo, il pericolo dell’oblio sarà ancor più distante da noi Teggianesi.”

Enrico Maria Amelio “… Un’opera grandiosa di grandissimo spessore, e di impegnativo e competente lavoro glottologico e che consegna a noi e ai posteri uno  strumento prezioso per non dimenticare l’etimo delle nostre radici. In un momento in cui la proliferazione di pubblicazioni che hanno velleità saggistiche- letterarie  tenta  di  assurgere  a dignità  di cultura,  ricerca,  studio,  l’opera  di Andriuolo viene a ripulire didascalicamente da ogni tentativo pseudoculturale di inquinamento . Congratulazioni Vincenzo …”

Ci muovono: l’amore per Teggiano, per il profumo inebriante dei suoi vicoli e dei suoi prati, per quel particolarissimo modo di essere e di sentire che ci piace chiamare “Teggianesità”; il legame indissolubile che avvince chiunque abbia anche solo sfiorato questa atmosfera unica.